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| Ostelli in Emilia romagna
- Bologna |
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Due Torri - San Sisto 2  
Via Viadagola 5, 40127 BOLOGNA (BOLOGNA) Tel. 051 501810 fax 051 501810 e-Mail: bologna@aighostels.com
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San Sisto  
Via Viadagola 14, 40127 BOLOGNA (BOLOGNA) Tel. 051 501810 fax 051 501810 e-Mail: bologna@aighostels.com |
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Capoluogo di Regione
Bologna 401.308 Abitanti
Capoluoghi di Provincia
Ferrara 137.099 Abitanti
Forlì 109.080 Abitanti
Modena 176.972 Abitanti
Parma 170.555 Abitanti
Piacenza 102.161 Abitanti
Ravenna 136.099 Abitanti
Reggio nell'Emilia 133.191 Abitanti
Rimini 127.960 Abitanti
Superficie
2.212.368
Popolazione 2000
3.981.146
Densità 2000
180
Turismo: arrivi 2000
650.386
Turismo: presenza media (gg)
9
L'Emilia Romagna prende il suo nome dalla "Via Emilia", l'antica strada romana che collegava Rimini a Piacenza, dal mare Adriatico alle grandi pianure del nord, correndo attraverso cittadine di mare, paesaggi lagunari, antichi borghi medievali e offrendo bellissime vedute di castelli, colline, torri, abbazie. Ma l'Emilia Romagna non e' solamente storia e natura, e' anche divertimento: circa 100 km di costa ricca di hotel, ristoranti, discoteche, parchi acquatici, cinema, teatri e qualsiasi tipo di intrattenimento si possa immaginare. Tutta la regione prepara e produce cibi prelibati. Un'incredibile, immensa, perfetta industria del divertimento e del cibo.
Gastronomia dell'Emilia Romagna
Bologna
Fra i piatti più caratteristici: tagliatelle al sugo, al burro, al prosciutto, oppure con il classico ragù alla bolognese, le varie preparazioni a base di lasagne verdi, le lasagne al forno, i tortellini e i cappelletti. Fra le pietanze la scelta è molto ampia e comprende tutte le preparazioni dette "alla bolognese", dai filetti di tacchino alle scaloppine, dai bocconotti (particolari vol-au-vent ripieni) al baccalà, al fritto misto. Fra i dolci é da ricordare il pan speziale (classico dolce natalizio).
Ferrara
La città offre molti piatti, a cominciare dal ricco "pasticcio", un particolare tipo di pasta condita con ragù e besciamella. Sono da segnalare: cappelletti, cappellacci con la zucca, pasticcio alla ferrarese, con un assaggio quasi obbligatorio di salama da sugo, anguille, fritto di fiori di zucca, zucca al forno, gamberetti alla ferrarese. Sono da ricordare alcuni dolci caratteristici: il panpepato, i mostaccioli (ciambelle di farina e zucchero con frutta candita), la torta di tagliatelle, i lupini (pallottole di pasta dolce).
Forlì
E' possibile trovare tutta la cucina romagnola più tradizionale, a cominciare da piada e cappelletti per finire alle lasagne al forno e al pasticcio alla romagnola.
Modena
La città conserva una propria tradizione gastronomica. A parte lo zampone, che rappresenta tutta la cucina modenese, vanno citati l'aceto balsamico (irripetibile specialità locale), la bomba di riso (particolare piatto di riso guarnito di piccioni cucinati in umido), il cotechino in galera (singolare polpettone di carne di manzo e prosciutto che ricopre un cotechino bollito), i tortelli di zucca. Sono da ricordare anche le piccole e saporite mortadelle locali e, fra i dolci, gli ottimi amaretti di San Geminiano.
Parma
La città ha un rilievo gastronomico del tutto particolare. Dal parmigiano al prosciutto, dal salame di Felino al culatello, dai funghi porcini di Borgotaro alle ricche produzioni ortofrutticole, Parma può essere considerata la capitale della gastronomia nazionale. Particolari sono gli anolini ripieni esclusivamente con sugo di brasato di manzo. Vi si possono trovare anche degli ottimi tartufi bianchi che vengono cucinati con poco olio, a fette sottili, in un tegame con fettine di parmigiano ottenendo una pietanza di rara raffinatezza. Piatti rigorosamente locali sono i tortelli con le erbette, la trippa e i cardi alla parmigiana (gratinati al forno).
Piacenza
Tra i piatti tipici della cucina piacentina sono da segnalare: gli anolini, i tortelli con le erbette, la bomba di riso (particolare piatto di riso guarnito di piccioni cucinati in umido), il burtlàina (stiacciata di farina, uova e latte fatta friggere) e i tipicissimi pisarei e faso (minuscoli gnocchetti conditi con sugo e fagioli). Tra i numerosi piatti di carne spiccano: il capretto alla cacciatora, la coppa al forno, la lepre sfilata (condita con cipolla, basilico, prezzemolo, aglio e aggiunte di brodo) e l'insolita picula 'd caval (carne trita di cavallo cucinata in umido con olio e pomodori). Apprezzata attività casearia: Piacenza produce un ottimo formaggio grana e del burro eccellente. Il Po offre talvolta grossi storioni. Fra i dolci è da ricordare la notevole torta di mandorle.
Ravenna
Vi si può trovare tutta la cucina romagnola tradizionale con qualche piatto locale. Alcuni esempi sono il riso con carne d'anitra selvatica, la zuppa di rane, le folaghe ai ferri. Fra i piatti tipici a base di pesce sono da segnalare il brodetto alla romagnola, le polpette di mare realizzate con carne di pesce, le spannocchie ripiene ai ferri. Nelle famose pinete di San Vitale e di Classe si rinvengono discreti tartufi bianchi e neri.
Reggio Emilia
Fra i molti piatti possiamo citare: i tortelli di erbette, lo gnocco fritto, la bomba di riso, il coniglio alla reggiana, il polpettone di tacchino. Inoltre vi si trovano particolari versioni di tortelli di zucca e del salame d'oca. Di assoluto rilievo, nella zona, è la lavorazione del formaggio e del burro. Da segnalare anche i salumi, i prosciutti, i cappelli da prete e insaccati vari (quasi sempre di produzione rigorosamente artigianale e di grande pregio). |
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