Palermo, le facciate chiare delle case, gli alberi illuminati come sciami di lucciole: questo vide Goethe cercando di descrivere una città che riempie gli occhi del viaggiatore. Quando lo sguardo può spaziare tra un magnifico golfo e una corona di monti, tra palazzi sontuosi e monumenti singolarissimi, quando lo spettacolo della natura si confonde con l'architettura, gli occhi del visitatore smettono di giudicare, basta osservare. Una città che solo per i suoi colori, il suo clima ed i suoi odori fu amata indistintamente da Fenici, Normanni, Romani e Arabi. Usciti dall'Ostello, gli itinerari possibili sono molteplici, quasi infiniti. Si può camminare per i "Quattro canti", nome dato alla piccola piazza Vigliena, detta anche "Teatro del Sole", arrivando in pochi passi all'antico Càssaro ("al Qasr", "il castello"), nome dato dai Musulmani alla parte fortificata più antica della città. Pochi passi e si scoprono la reggia normanna e la Cattedrale, veri e propri gioielli architettonici a cui si può aggiungere una grande quantità di chiese, palazzi e piazze, testimonianze vive di culture diverse che a Palermo si sono incontrate. |